Il 2020 è stato caratterizzato, e lo è ancora, da un nemico invisibile e subdolo, il coronavirus. Sembra l’anno peggiore di sempre eppure la scienza ci dice che non è così. Il primato è del 536 d.C che ha visto le temperature estive scendere a 1.5° e 2.5° a causa di una potente eruzione vulcanica in Islanda. Le ceneri si sparsero per tutto l’emisfero settentrionale e per 18 lunghissimi mesi non fu possibile scorgere la luna o le stelle, il sole appariva blu e ovviamente un clima così ostile scatenò siccità e carestie provocando un gran brutto colpo all’economia e alla qualità di vita delle persone.

Le vite di tutti noi hanno subito profondi cambiamenti e, anche se in Italia la morsa del Covid19 si è affievolita, la pandemia non è ancora finita. Dobbiamo tenere alta la guardia e ricordare poche semplici regole che ci aiutano a proteggere noi e gli altri.

  • Lavati speso le mani
  • Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
  • Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani
  • Copri la bocca e il naso se starnutisci o tossisci
  • Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che non ti siano stati prescritti dal medico
  • Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
  • Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate

 

C’è chi le mascherine le usa sempre e da sempre: l’Associazione Peter Pan. Ma chi è e cosa fa Peter Pan?

Supporta i bambini e gli adolescenti malati di cancro e le loro famiglie accogliendoli gratuitamente all’interno della “Grande Casa di Peter Pan ” per tutto il periodo delle loro terapie.
Stiamo parlando di una vera e propria casa, la Grande Casa viene chiamata, dove non si fa fronte solo a bisogni primari come alloggio e cibo, ma si pensa e si agisce in modo diverso. Il loro modello di accoglienza è pensato in modo da contrastare la tendenza all’isolamento, favorire la condivisione, la socializzazione ed il reciproco supporto tra le famiglie.

Per Peter Pan la parola “accoglienza” non significa solo offrire la possibilità di alloggiare gratuitamente in un ambiente confortevole per tutto il tempo delle terapie; vuol dire ricreare quel clima di “normalità” di cui si apprezza il valore solo dopo averlo perduto“.

La promessa di Peter Pan è quella di non lasciare mai sole le famiglie che vengono a Roma a curare i loro bambini malati di cancro ma dare loro una mano anche grazie al prezioso supporto di volontari e di tanti donatori che comprendono e condividono l’importanza della loro mission.

Ospitando bambini immunodepressi le mascherine sono per loro, da sempre, un dispositivo di protezione indispensabile.  Con l’arrivo del Coronavirus però i consumi si sono decuplicati: consumano circa 5000 mascherine al mese. 

Abbiamo sentito l’esigenza di fare la nostra parte.

Pediatrica è un’azienda che lavora, da oltre 20 anni, per fornire alle mamme e ai papà prodotti a misura di bambino con l’intento di agevolarli nelle gestione quotidiana dei loro piccoli… dare una mano, insomma.
Con tutte le nostre manine…potevamo non darne una?

 

Abbiamo deciso di donare dispositivi di protezione (mascherine) a questa straordinaria Associazione che è Peter Pan e per farlo abbiamo chiesto ai Farmacisti d’Italia di partecipare al nostro piccolo contest.
Per ogni foto che li avrebbe visti pronti in prima linea con il loro super scudo avremmo donato 50 mascherine ai volontari di Peter Pan.

Siamo felici di comunicare che è partita la spedizione di ben 10.000 mascherine.

Un ringraziamento speciale a tutti i farmacisti che hanno partecipato ma sopratutto ai volontari di Peter Pan che lavorano ogni giorno con una missione da super eroi.

 

10.000 GRAZIE!