La febbre alta nei bambini è il nemico numero 1 del cambio di stagione. Le mamme, le nonne e le zie sono pronte a bordo campo, tanto agguerrite che che potrebbero incutere terrore persino agli All Blacks durante l’Haka, a debellare quest’essere che si è permesso di intrufolarsi nel corpo del bambino. Eccole là, sul piede di guerra, in attesa di sfoderare tecniche e rimedi secolari contro le prime influenze, manco avessero scritto il vademecum de “La febbre nei bambini”.

E parte la lista dei possibili rimedi su come abbassare la febbre proveniente da ogni dove, compresi quelli della vicina che ha sentito ovviamente tutto dalla parete, anche se “Non stavo ascoltando, eh!”. Copertina, calzini di lana, pezze bagnate sulla fronte, brodino di pollo caldo caldo a qualsiasi ora del giorno e della notte e cartoni H24… perché un pochino va anche viziato.

Passano i minuti ma la febbre non si abbassa. Così vi interrogate su come abbassare la febbre al tuo piccolo: chiamate il pediatra, l’amica, la nonna, chiedete al gatto che con una smorfia vi scarica e chiedete allo specchio ma vi ricordate che non siete la strega di Biancaneve (#maiunagioia).

Si sa, quando il tuo piccolo sta male l’ansia prende il sopravvento perché tu, mamma, ti senti impotente ed è come se in quel momento ti venisse tolto il tuo scudo con cui stai proteggendo il tuo bambino dalle delusioni, dalle cattiverie, dai pericoli, da mali e in un certo senso dalla vita. Sei la sua mamma, hai dato la vita al tuo piccolo e per lui daresti la vita. Ti mancano tutto quel scorrazzare da una stanza all’altra, quegli occhietti vispi e furbi che ti guardano quasi a sfida con un pennarello rosso vicino al parete bianca e ti mancano quelle urla e risa che riempiono di colore la casa.

Non perdere la calma, non ti far assalire dai dubbi su cosa fare in caso di febbre alta nei bambini e leggi queste 10 semplici mosse per gestire la febbre nei bambini senza perdere la testa, suggerite dalla Società Italiana di Pediatria (SIP):

1 – Misurare correttamente la temperatura

Ricordando che la temperatura normale va da 36.5° a 37.5°, la temperatura del tuo piccolo deve essere sempre rilevata con strumenti semplici e precisi. Il termometro elettronico digitale posizionato sotto l’ascella del tuo bambino è lo strumento più attendibile.

2 – La febbre non è il termometro di un’eventuale infezione

In caso di infezione, la febbre indica il naturale meccanismo di difesa dell’organismo che si attiva, ma l’elevata temperatura non è indicatore della gravità dell’infezione. Quindi, non è necessario misurare la febbre ogni secondo, piuttosto è importante tenere sotto controllo il malessere.

3 – Antipiretico. Quando?

Guarda il tuo piccolo, come si comporta, come sta; questo è il migliore indicatore dell’impatto della febbre. I farmaci antipiretici possono essere utilizzati per ridurre il malessere causato dalla febbre nel bambino ma non per prevenire convulsioni, o reazioni locali post vaccini.

4 – Paracetamolo e ibuprofene: i SuperEroi contro la febbre nei bambini

Il paracetamolo e l’ibuprofene sono gli alleati dei più piccoli quando si ammalano, ma è opportuno sempre seguire le indicazioni per la posologia raccomandata dal pediatra.

5 – Tanto… quanto

L’antipiretico è un farmaco a tutti gli effetti e di conseguenza deve essere impiegato con tutte le accortezze del caso, seguendo le indicazioni d’uso presenti in confezione. L’antipiretico deve essere somministrato in base al peso del tuo bambino e non è, quindi, influente l’età. Da non fare è assolutamente l’errore di aumentare il dosaggio o somministrarlo nuovamente prima dello scadere del tempo necessario dalla somministrazione precedente.

6 – Preferisci le soluzioni orali per l’antipiretico

La via orale assicura un assorbimento adeguato dell’antipiretico, in quanto le formulazioni liquide permettono una maggiore precisione nella somministrazione in base al peso. Mentre è consigliato l’utilizzo delle supposte in caso di vomito e quando c’è difficoltà di somministrazione per bocca.

7 – Non avere furia!

L’antipiretico non è una bacchetta magica e solitamente richiede da 1 a 2 ore per fare effetto. Non ti preoccupare quindi se al tuo bambino non scompare o non dovesse scendere immediatamente la febbre!

8 – Febbre non è = a convulsioni

La febbre è una reazione dell’organismo per debellare un evento patogeno e non è causa di complicazioni come le temute convulsioni. Infatti, erroneamente si crede che la febbre scaturisca le convulsioni ma in realtà è l’infezione in corso che, nel caso, le causa.

9 – Ogni desiderio è un suo ordine… a tempo determinato!

Chiunque quando sta male è più mogio e non ha grande appetito e così anche il tuo bambino, quindi se vuole riposare, lascialo riposare e se non ha appetito, non lo stressare e semmai prova a offrirgli ogni tanto qualche spuntino. Importante: fallo bere!

10 – Il pediatra è il paladino dall’armatura scintillante

Segui sempre i consigli e le soluzioni che il tuo pediatra ti dà perché quello che ti dice è per il bene del tuo piccolo.

Ora non ti rimane che metterti accanto a lui nel letto, dargli una carezza, un bacino sulle guanciotte rosse e calde e stargli vicino, e sussurragli all’orecchio: “Tranquillo piccolo amore mio, la mamma è qui accanto a te e con una magia di fare passare tutto!”.