L’allattamento: un vostro momento speciale

Uno sguardo d’insieme su tutto ciò che c’è da sapere sull’allattamento al seno materno

L’allattamento materno è uno dei gesti più naturali mondo. È una coccola tra madre e figlio. È base dell’alimentazione e della salute per il tuo bambino appena nato.

Per molte mamme, l’allattamento è il legame più bello che si possa creare con il proprio piccolo: come se dessero un pochino di vita tutti i giorni.

La Società Italiana di Neonatologia promuove la cultura dell’allattamento e sottolinea l’importanza di ricordare alle mamme i benefici che l’allattamento apporta a mamma e neonato.

Perché è importante il latte materno? Così dichiara il Ministero della Salute: “Pediatri e nutrizionisti sono d’accordo nel definire che il latte materno rappresenti il miglior alimento per i neonati, in quanto è in grado di fornire tutti i nutrienti di cui hanno bisogno nella prima fase della loro vita, come per esempio certi acidi grassi polinsaturi, proteine, ferro assimilabile. Inoltre, contiene sostanze bioattive e immunologiche che non si trovano nei sostituti artificiali e che invece sono fondamentali sia per proteggere il bambino da eventuali infezioni batteriche e virali, sia per favorire lo sviluppo intestinale. Gli esperti definiscono il latte materno specie-specifico, cioè un alimento biologicamente adatto per l’essere umano. È sempre pronto, sempre fresco, sempre caldo. Inoltre per meglio adeguarsi alle necessità di crescita del neonato, non ha mai la stessa composizione. Questo infatti modifica nel tempo la sua formula, rendendola ancora più unica e inimitabile. È per questo che tutti i bambini dovrebbero essere esclusivamente allattati al seno per i primi sei mesi di vita (26 settimane)”.

Ecco i 5 consigli per allattare al seno in tutta serenità

 

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Non farti assalire dai dubbi

Non domandarti se produrrai latte o se sarà buono. Tutte le mamme temono le risposte a queste domande ma si dimenticano che il loro corpo è lo strumento perfetto per nutrire al meglio il loro bambino. Non esistono mamme che hanno un latte meno ricco di nutrienti di altre o meno buono perché ogni mamma produce il latte perfetto per il suo bambino.

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Appena nato, subito al seno

Porre il neonato subito dopo il parto, e per almeno un’ora, sul seno della mamma produce più effetti positivi. Permette al piccolo di succhiare le prime preziose gocce di colostro e consente una durata più lunga del periodo di allattamento materno esclusivo.

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Roming in, cioè vicini, vicini!

Per favorire la produzione di latte è necessario allattare ogni volta che il piccolo ne fa richiesta. Con una gestualità precisa, vostro figlio vi farà capire che inizia ad avere fame e che quindi è giunto il momento di allattarlo. Cogliere questi segnali è più semplice e immediato se condividete la stanza; stare vicini sia di giorno che di notte evita di farvi iniziare la poppata dopo il pianto, segnale tardivo di richiesta.

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Chi ha tempo, non aspetti tempo

Come già accennato, le poppate seguono il ritmo delle richieste del bambino e non dell’orologio. Nessuna convenzione su orari e numero di volte. Nei primi giorni è normale fare numerose poppate (fino a 10 o 12 nelle 24 ore). Questa frequenza garantisce lo stimolo di produzione del latte.

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E il ciuccio?

Sarebbe bene evitare l’utilizzo del ciuccio nei primi giorni di vita perché interferisce con un buon avvio della suzione al seno confondendo il bambino.

Se il tuo bambino è pigro? Non demordere, insisti. Devi stimolarlo. Ma come? Eccoti qualche trucchetto per invogliarlo:

  • strusciagli con le dita il piedino, o dagli dei piccoli pizzicotti sulle cosce per svegliarlo
  • prova a cospargere il capezzolo di latte prima di attaccare il tuo bambino
  • assicurati che il tuo piccolo non stia ingerendo troppa aria, magari a causa di uno scorretto attaccamento al seno, perché potrebbe causare la sensazione di sazietà

Come per ogni cosa, anche nel campo dell’allattamento al seno si diffondono luoghi comuni e teorie poco fondate.

I miti da sfatare sull’allattamento al seno

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“Dopo sei mesi il tuo latte non è altro che acqua“

Il tuo latte è la migliore fonte naturale di nutrimento per il tuo bambino: è l’alimento più completo ed è un gesto che contribuisce a creare e rafforzare il vostro legame. Il tuo latte non ha scadenza.
Il latte materno inoltre contiene anticorpi che combattono enteriti, otiti, infezioni respiratorie e urinarie – tutte infezioni che sono più frequenti nei bambini alimentati con latte artificiale.

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“Fai la doppia pesata”

Pesare il bambino 2 volte serve solo a generare ansia e non restituisce nessun dato utile. Infatti, la composizione del latte materno si modifica continuamente nell’arco della giornata e durante la stessa poppata! Per cui è sufficiente pesare il piccolo 1 volta alla settimana.

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“Dopo l’allattamento, ho bisogno degli occhiali”

Si crede erroneamente che l’allattamento porti a un peggioramento della vista, in particolar modo della miopia. La miopia, è una malattia degenerativa del bulbo oculare e quindi l’allattamento non può avere conseguenze su di essa. Si può invece verificare un peggioramento della vista temporaneo post gravidanza.

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“Mangia tanto, altrimenti non fai latte”

L’alimentazione di una donna che allatta deve essere varia, salutare e non deve sottostare a nessuna restrizione o dieta specifica ma deve essere equilibrata. Ricordati l’importanza della prima colazione, dell’abbinare carboidrati e proteine, così da garantire il corretto equilibrio glicemico, e soprattutto di bere molta acqua, un litro e mezzo o due, alterandola con tisane, a tuo piacimento.

Consigli pratici: Posizioni per l’allattamento

L’allattamento è un momento intimo tra te, mamma, e il tuo piccolo; una coccola per entrambi. L’allattamento, sebbene possa essere un’esperienza magnifica, comporta dei sacrifici e delle attenzioni da tener conto per evitare complicanze come le ragadi e addirittura la mastite. Un consiglio pratico, per evitare che si creino queste complicazioni e per favorire la serenità durante l’allattamento sia della mamma che del piccolo, è adottare una posizione per l’allattamento. Vediamo quali sono le quattro posizioni tradizionali.

Allattamento Classica

Posizione classica

Poni la nuca del tuo bambino sull’avambraccio, sull’incavo del gomito, in corrispondenza del seno a cui si attacca. Aiutalo con l’altra mano per indirizzare la sua boccuccia.

Allattamento Incrociata

Posizione incrociata

Tieni il piccolo col braccio opposto al seno usato, poggiando la testa del bambino sulla tua mano e facendo in modo che la tua pancia e quella del piccolo si tocchino.

Allattamento Rugby

Posizione rugby

Con la mano tieni il collo del tuo bambino, ponendolo a pancia in su, e appoggia il suo fianco al tuo facendo in modo che i suoi piedini le sue gambe stiano sotto al tuo braccio.

Allattamento Distesa

Posizione sdraiata

Utile nei primi giorni di vita del piccolo, voi state sdraiati su un fianco, sostandolo dalla schiena, in modo che abbia il capezzolo davanti al nasino e si possa attaccare anche da solo.

Posizione classica

Poni la nuca del tuo bambino sull’avambraccio, sull’incavo del gomito, in corrispondenza del seno a cui si attacca. Aiutalo con l’altra mano per indirizzare la sua boccuccia.

Posizione incrociata

Tieni il piccolo col braccio opposto al seno usato, poggiando la testa del bambino sulla tua mano e facendo in modo che la tua pancia e quella del piccolo si tocchino.

Posizione rugby

Con la mano tieni il collo del tuo bambino, ponendolo a pancia in su, e appoggia il suo fianco al tuo facendo in modo che i suoi piedini le sue gambe stiano sotto al tuo braccio.

Posizione sdraiata

Utile nei primi giorni di vita del piccolo, voi state sdraiati su un fianco, sostandolo dalla schiena, in modo che abbia il capezzolo davanti al nasino e si possa attaccare anche da solo.

Allattamento Classica
Allattamento Incrociata
Allattamento Rugby
Allattamento Distesa

Allattamento: quali erbe?

Può accadere che la produzione di latte materno nel corso dell’allattamento possa subire alti e bassi. Negli ultimi 20 anni si è registrato un trend positivo riguardo l’utilizzo di estratti naturali da parte delle neo-mamme per favorire e sostenere l’allattamento.

Le sostanze in grado di favorire, mantenere e sostenere la produzione di latte sono definite “galattogoghe”.  Piante tradizionalmente utilizzate per favorire l’allattamento sono la Galega, Il Cardo Mariano e il Finocchio.

cardo mariano

Il Cardo Mariano

Il Cardo Mariano, detto anche cardo del latte, è una pianta dalle numerose proprietà benefiche tra cui quella di favorire la produzione di prolattina.

galega 1

La Galega

La Galega è utilizzata tradizionalmente per favorire la produzione di latte. Si usa di solito come infuso oppure come estratto secco delle foglie.

finocchio

Il Finocchio

L’attività galattoga del finocchio è nota sin dai tenpi antichi e trova conferma nella letteratura più recente.
È inoltre un ottimo drenante.